Old Whitefield

Standard
Indian Neo-gothic

Indian Neo-gothic

Anglo-Indian house

Anglo-Indian house

Indian Neo-gothic

Indian Neo-gothic

Some days ago we received an invitation for a cultural walk around Whitefield, to discover the history of this area. A conservation architect would have explained to us the history of this anglo-indian part of the town during the colonial era. The appointment was at Memorial Church, near a strange double rounded street that you can see also in Google Maps. We sometimes asked ourselves why there were that perfect circles in the street, called Inner and Outer Circle Street. We arrived at the meeting and we discovered that so many people were there. I thought that only four or five strange persons would have been there, instead we found more or less thirty people waiting for the walk. It seemed a parish meeting.
The walk started from Memorial Church, a neo-gothic building born at the end of XIX century. I had always an idea about neo-gothic buildings, and it didn’t match with this. Ok, the church had pointed arches and an idea of counterforts, but I didn’t imagine a colonial neo-gothic style. You never stop learning.
From there we went to Outer circle street. At the end of XIX century the Maharaja of Mysore granted some fields to an Anglo-Indian Association to establish an agricoltural settlement in that area. The president of that association was Mr. White, hence the name of Whitefield. We discovered that circular streets were part of an urban design: between the circles there were plots for the houses of the settlement, and inside the circles there was a common area with a school and a park. The park is still there, a half is used now as a cricket playground. Near the circles there are still some colonial houses, we had the possibility to visit one of them. A really old fashioned house full of things, dust and mildew, but with a very nice garden and a very kind old lady.
Being an Anglo-Indian area, the presence of Christianism is felt. We visited also Our Lady of Lourdes Church, another neo-gothic church with an external area designed for a Via Crucis. With all my imagination I didn’t find there neo-gothic style, I’m sorry.
At the end, we went to the Whitefield Club, where we found tea, cookies, a film screening, and air. Yes, six fans in a room were waiting for us after the afternoon walk. I would have shot at them, I think that I got the flu there.
It was a very nice walk and we discovered some things about the place near we are living now, some things about the colonial era that I have only known from books and films.

Qualche giorno fa ci è arrivato l’invito per una passeggiata culturale nel quartiere di Whitefield, per scoprire la storia di quest’area. Un architetto conservatore ci avrebbe spiegato la storia di questa parte anglo-indiana della città durante l’era coloniale. L’appuntamento era alla Chiesa della Memoria, vicino ad uno strano doppio cerchio di strade che si può vedere anche in Google Maps. Ci siamo chiesti qualche volta come mai ci fossero quelle due strade circolari, chiamate Inner e Outer Circle Street. Siamo arrivati all’appuntamento e abbiamo scoperto che c’erano tantissime persone. Io pensavo ci sarebbero stati solo quattro o cinque squinternati, invece c’erano almeno una trentina di persone ad aspettare. Sembrava un incontro parrocchiale.
La passeggiata è iniziata dalla Chiesa della Memoria, un edificio neogotico nato alla fine del XIX secolo. Io ho sempre avuto una mia idea riguardo gli edifici neogotici e non tornava con questo. Ok, la chiesa aveva degli archi acuti ed un’idea di contrafforti, ma non avevo mai immaginato uno stile neogotico coloniale. Non si finisce mai di imparare. Da là siamo andati lungo la Outer Circle street. Alla fine del XIX secolo il maharaja di Mysore ha concesso dei terreni ad una associazione Anglo-Indiana per fondare un insediamento agricolo in quell’area. Il presidente di quella associazione era Mr. White, da lì il nome Whitefield. Abbiamo scoperto che quelle strade circolari facevano parte di un progetto urbano: tra i cerchi erano situati i lotti di terreno per la costruzione delle case dell’insediamento, e all’interno dei cerchi c’era un’area comune con una scuola ed un parco. Il parco esiste ancora, ed una metà è utilizzata come campo da cricket all’aperto. Nei paraggi ci sono ancora delle case in stile coloniale e ne abbiamo visitata una. Una casa antica, piena di oggetti, di polvere e di muffa, ma con un giardino veramente carino ed una simpatica vecchina.
Essendo un’area di Anglo-Indiani, la presenza del Cristianesimo è sentita. Abbiamo visitato anche la Chiesa di Nostra Signora di Lourdes, un’altro edificio neogotico con un’area esterna destinata alla Via Crucis. Con tutta la fantasia, mi spiace, ma non ho notato lo stile neogotico, stavolta.
Alla fine della visita siamo andati al Whitefield Club, dove ci aspettavano un buon the, dei biscotti, la proiezione di un film e tanta aria. Si, sei ventilatori a tutta potenza ci stavano aspettando per deliziarci dopo la passeggiata pomeridiana. Gli avrei sparato, penso di essermi preso lì l’influenza.
Comunque è stata veramente una passeggiata molto carina e abbiamo scoperto alcune cose riguardo all’area dove abitiamo ora, alcune cose dell’era coloniale inglese che di solito si conoscono solo dai libri e dai film.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s