Bannerghatta National Park

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Plastic disposable awareness

Plastic disposable awareness

Yesterday we didn’t know what to do. I told the driver to come at 10:00 and we had an appointment with a German collague of mine at the same time (the mango lover). In a few minutes we consulted the city guide and we decided to go to Bannerghatta National Park. The other candidate was Lalbagh, because my colleague had read on the newspaper that there was a mango festival….sorry…not this time!

We asked the driver to take us to Bannerghatta National Park and of course he knew perfectly how to get there!! He was born in Bangalore, he knows the city like the palm of his hand! On the way, he showed us many foreign companies that have branches (usually more than one) in Bangalore. We are in the center of the world!

Bannerghatta National Park is very close to the city, in fact it takes only 1:30 to get there (30 km). There was very little traffic yesterday morning…how lucky!

When we arrived, we went to buy tickets and someone immediately proposed us a special tour on A/C bus, saying that the normal safari tour is on a very crowded bus with no A/C. There was also a Jeep, but unfortunately it was already booked. Hmmm…Interesting! We asked about this “special” tour, which of course costs more than 2 times the normal one, but we would have had to wait too long, so we decided to have the normal tour.

Right after entering the park, we were stopped for bag-check. There is a security check everywhere, even at the supermarket, so I didn’t mind…But!
The security person was not looking for weapons or explosives this time, he was looking for plastic bottles! What?!! Am I not allowed to carry water?! Do I have to buy it inside?!
No…water is ok, but most people throw plastic bottles away, which is very dangerous for animals to eat, so he put a sticker on my plastic bottles and I had to give him 10 rupees each as a deposit, just to make sure I wouldn’t throw bottles away in the park. Clever! They should do it in supermarkets, like in Sweden.

I was surprised to find a perfect organization. There was a queue (single line, please!!) and groups were formed and seated in simple but comfortable waiting gazebos, all in the shade. When it was the right moment, my group was called and lead to a bus to start the safari. The single line was not perfect, but I wouldn’t complain too much. After all, it was Saturday at the zoo and children were excited.

We saw bears, tigers, lions, elephants…I confess I was not so interested in animals. I cared more about the experience itself, being in India, in a safari park, in a “normal” bus with 35 people and no A/C (I didn’t miss it at all), where the driver had a little black worm on this shoulder for some time and someone was saying “Tiger!!Tiger!!” all the time.

Tiger!!!!!

Ieri non sapevamo cosa fare. Ho detto all’autista di venire alle 10:00 e avevamo appuntamento alla stessa ora con un mio collega tedesco (l’amante del mango). In pochi minuti abbiamo consultato la guida della citta’ e abbiamo deciso di andare al Bannerghatta National Park. L’altro candidato era il Lalbagh, perche’ il mio collega aveva letto sul giornale che c’era un festival del mango….spiacente…non questa volta!

Abbiamo chiesto all’autista di portarci al Bannerghatta National Park e naturalmente sapeva perfettamente come arrivarci!! Essendo nato a Bangalore, conosce la citta’ come le sue tasche! Lungo la strada, ci ha mostrato molte aziende straniere che hanno una sede (spesso piu’ di una) a Bangalore. Siamo al centro del mondo!

Il Bannerghatta National Park e’ molto vicino alla citta’, infatti ci vuole solo 1:30  per arrivarci (30 km). C’era anche poco traffico ieri mattina…che fortuna!

Quando siamo arrivati, siamo andati a comprare i bigliettti e qualcuno ci ha immediatamente proposto un tour speciale su un autobus con aria condizionata, dicendo che il safari normale si fa su un autobus molto affollato senza aria condizionata. Ci sarebbe stata anche una Jeep, ma per sfortuna quel giorno era prenotata. Hmmm…interessante! Abbiamo chiesto informazioni su questo tour “speciale”, che ovviamente costa piu’ del doppio di quello normale, ma avremmo dovuto aspettare troppo, cosi’ abbiamo optato per il tour normale.

Appena entrati nel parco, siamo stati fermati per il controllo delle borse. C’e’ un controllo di sicurezza ovunque, anche al supermercato, quindi non ci ho badato….Ma!
La persona della sicurezza non stava cercando armi o esplosivi stavolta, stava cercando bottiglie di plastica! Cosa?!! Non posso portarmi l’acqua?! Devo comprarmela dentro?!

No…l’acqua va bene, ma la maggior parte delle persone butta le bottiglie in giro, che sono molto pericolose per gli animali se le mangiano, quindi ha attaccato un adesivo su ogni bottiglia e gli ho dovuto dare 10 rupie per ciascuno come cauzione, per essere sicuri che non buttassi le bottiglie nel parco. Intelligente! Dovrebbero farlo al supermercato, come in Svezia.

Sono rimasta sorpresa di trovare una organizzazione perfetta. C’era la fila (fila indiana, prego!!) e i gruppi erano formati e fatti sedere in semplici ma comodi gazebo, completamente all’ombra. Quando e’ arrivato il momento giusto, il mio gruppo e’ stato chiamato e portato verso l’autobus per iniziare il safari. La fila indiana non era proprio perfetta, ma non mi lamenterei troppo. Dopo tutto, era Sabato allo zoo e i bambini erano eccitati.

Abbiamo visto orsi, tigri, leoni, elefanti…Confesso che non mi interessavano molto gli animali. Mi interessava di piu’ l’esperienza in se’, essere in India, in un parco safari, in un autobus “normale” con 35 persone e senza aria condizionata (che non mi e’ mancata per niente), dove il guidatore si e’ fatto un po’ di strada con un piccolo bruco nero sulla spalla e qualcuno ha gridato “Tigre!! Tigre!!” tutto il tempo (precisamente, lo pronunciava “Tai-gaaaaaa”)

Tigreeeeeeee!!!

About Manuela

I'm a software engineer recently relocated to Bangalore, India with my wonderful husband Luca. I'm creative and active, I love sewing, cooking, walking and learning new things. Sono un ingengere informatico trasferita da poco a Bangalore, in India col mio meraviglioso marito Luca. Sono creativa e attiva, amo cucire, cucinare, camminare e imparare cose nuove.

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