Phase two

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View from our room

View from our room

Some people are going to work by motorbike. Someone is walking, there is an office in front of me. A green, and mud. On the left side a line of trees, a gas station. A construction field, some buildings. These are the things that I can see out of my new window. At the second floor of our new hotel, Keys Hotel. I don’t know how many stars it has, but we have the kitchen now! Sincerely, this is much more ‘indian’. But the kitchen, even if it is little, is priceless.  And useful: we have plates, cutlery, pots and the water purifier. Yesterday evening, after nearly a month, we made groceries shopping. How exciting! We felt like children in a toys shop. Potatoes, tomatoes, bananas, rice, salt, tissues, a sharp knife… it seemed like Christmas. Our shopping bag was nearly a tons, but we were really happy. When we arrived to our car, the driver made us another surprise: he was happily astonished, and he exploded ‘groceries!!’. He couldn’t believe that we had bought something to eat, in his thought a foreigner goes to malls only for dresses and fun. He started immediatly asking for prices.. but when he heard the amount, he was doubly delighted that it is not so simple to fool us.
It is really difficult to call this hotel ‘home’, but this is.
Our first indian dinner included a simple basmati rice with a strange, pale, big zucchina. Without spices, pepper, curry leaves, and other incredible things.
And cooking with the electrical hob was also very funny, it was for me the  first time. At the end, we had dinner. We felt like home, a little. It could be strange, but yesterday we reached a little milestone in our adventure. Damn! I have to wash plates, now! ^_^
This part of the town seems more urbanized. There are sidewalks, less construction fields; there are many international firms, hotels, malls. Streets are complete, there are also a pair of bus stops. So, it is nice to have a walk, you can really go straight without jumping holes, garbage, pipes, wires, and I don’t know what else. Yes, you can find also people sleeping in their cars, wandering dogs, plastic, red sand everywhere, but it is better. At the end we are still in India.
In thirty minutes by feet, yesterday in the afternoon, I arrived at the Inorbit Mall, a really just-opened mall. It is so new that it feels like a fake.
I stayed about one hour in some mobile shops, I’m searching for a dual sim mobile. So simple? Not so much, because I need a mobile UMTS compatible for the italian Sim card. What a pity, in India they called it WCDMA network or something else, and many people don’t speak english, so this fact is going to be like a epic poem. They use only GSM network to phone and they don’t understand why I want to change. Really funny. I want to thank the turban-shopkeeper, he was the only one I have understood, and that understood my needs.
Now I’m in our room. Some time ago the housekeeper rang at the doorbell asking me if she could clean the room. I replayed yes, she told me ‘ok, one minute sir’, and she went away. Now one hour and a half is passed. But how much a minute can be long? Oh, God, I forgot the first rule: Indian Stretchable Time.
PS: update, they came few minutes ago, and in ten minutes they made the bed, cleaned the bathroom, cleaned the dust, washed the floor and the housekeeper also washed my plates and pots, even if I told her directly that I will wash myself. No problem, sir.

Alcune persone stanno andando a lavorare in motorino. Qualcuno cammina, c’è un ufficio di fronte a quanto pare. Anche un prato, e del fango. Sulla sinistra una fila di alberi e una stazione di servizio. Un cantiere, qualche edificio. Queste sono le cose che vedo fuori dalla finestra, al secondo piano del nostro nuovo hotel, il Keys Hotel. Non ho idea di quante stelle abbia questo hotel, ma in compenso abbiamo la cucina! Sinceramente questo hotel è molto di più ‘indiano’, ma avere la cucina, anche se micro, non ha prezzo. Ed è anche molto fornita: abbiamo i piatti, bicchieri, posate, pentole e la stazione di filtraggio per l’acqua, così possiamo cucinare usando l’acqua del rubinetto. Ieri sera, dopo quasi un mese, abbiamo fatto la spesa. Che emozione! Ci sentivamo come dei bambini in un negozio di giocattoli. Patate, pomodori, banane, riso, sale, tovaglioli, un coltello affilato… sembrava Natale. La borsa della spesa pesava una tonnellata, ma eravamo veramente felici. Quando siamo arrivati alla macchina, l’autista è esploso in una esclamazione felice ‘avete fatto la spesa!’. Sembrava quasi più contento di noi, non poteva credere che avessimo fatto la spesa vera, che avessimo comprato da mangiare, perchè nel suo immaginario gli stranieri che vanno al centro commerciale vanno solo a divertirsi e a guardare le vetrine. Ha incominciato a rovistare nella borsa, guardando cosa avevamo comprato e ci ha chiesto quanto avevamo pagato il cibo. La nostra cartina tornasole, la prova del nove.. ma quando ha sentito quanto avevamo pagato, specialmente i pomodori, è rimasto doppiamente soddisfatto… non ci facciamo fregare così facilmente!
E’ stranissimo chiamare l’hotel ‘casa’, ma è così.
La nostra prima cena indiana ha incluso un semplice riso basmati con una grande, strana e pallida zucchina. Senza spezie, peperoncino, foglie di curry ed altre cose incredibili e sconosciute. Cucinare con la piastra elettrica è stato divertente, per me era la prima volta. Alla fine abbiamo cenato.. ci siamo sentiti un pò più a casa. Può sembrare strano e banale, ma ieri abbiamo raggiunto un primo piccolo traguardo nella nostra avventura. Cavolo, però ora devo lavare i piatti!!! ^_^
Questa parte della città sembra più urbanizzata, civile. Ci sono i marciapiedi, meno cantieri, ci sono qui intorno un sacco di aziende internazionali, hotel, centri commerciali. Le strade sono asfaltate e ho visto persino un paio di fermate dell’autobus. E più piacevole fare una passeggiata qui, si può andare persino dritto, senza dover saltare buchi, fossi, immondizia, tubature a vista, cavi elettrici e non so quanto altro. Certo, ci sono ovunque persone che dormono in macchina all’ombra lungo la strada, cani randagi, plastica per terra, sabbia rossa ovunque, ma l’atmosfera è migliore. In fin dei conti siamo sempre in India, no?
Ieri pomeriggio sono andato all’Inorbit Mall, trenta minuti circa di cammino dall’hotel. E’ veramente appena aperto, è così nuovo che sembra finto. Ho passato un’oretta buona per negozi di cellulari, sto cercando un cellulare dual sim per avere nello stesso tempo la sim italiana e quella indiana nello stesso dispositivo. Facile? Non proprio, perchè ho bisogno un cellulare compatibile con la rete UMTS per far funzionare la sim italiana. Peccato che qui la chiamino WCDMA o qualcosa del genere… unito al fatto che non molte persone parlano inglese, questa cosa sta diventando un’avventura epica. In India per telefonare usano solo la rete GSM e quindi non capiscono perchè io dovrei fare diversamente. E’ sempre un siparietto molto divertente. Voglio però ringraziare il negoziante con il turbante, l’unico che ho capito e che ha capito le mie esigenze. Peccato non potesse accontentarmi, ma è stato molto gentile.
Ora sono in stanza. Un pò di tempo fa hanno suonato alla porta chiedendomi se potevano pulire la stanza. Ho risposto di si e la ragazza mi ha detto ‘ok, un minuto e torno’ ed è andata via. Ora, è passata un’ora e mezza, ma quanto è lungo un minuto qui? Oddio, dimenticavo la prima regola: il tempo non è come sembra, qui.
PS: aggiornamento. Sono venuti pochi minuti fa e in dieci minuti scarsi hanno rifatto il letto, pulito il bagno, tolto la polvere, lavato il pavimento e la ragazza ha anche lavato piatti e pentole, anche se le avevo appena detto che l’avrei fatto io dopo. No problem, mi ha detto.

4 responses »

    • Hi Giovanna, I hope you don’t mind me sort of replying to your comment – it seems not possible for us to write an individual comment but it ssems to work to answer other relplies. But I do agrees, it certainly is interesting to read about another country in another continent – (almost) everything is different from where we live! But my/our main object in writing today is to wish you, Manuela and Luca, a very happy first anniversary – did you in your wildes imagination imagine the a year after your wedding you’d be living in India??

      • Dear Karin, thank you so much!! This was definitely beyond our imagination one year ago!!! We are now sitting by the pool and listening to the neverending symphony for horn in the street below, we can imagine that we are still on honeymoon – a very long one.
        All comments are submitted for moderation to avoid spam (and we are getting quite a lot of spam already). When Luca and I see and approve comments, they become visible in the blog…so keep on commenting!

  1. Trovare un posto senza rumori e senza “Flavour of India” penso sia ben difficile in un paese così popolato e inurbanizzato! A tutto ci si abitua come al treno che passa sotto casa !😀 buona domenica!

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