A new place

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Many things are new in Bangalore: buildings, roads, technology, even people, as the average age is about 25.

A couple of days ago we went to a nice restaurant, sat down at our table and we were given…..an iPad! The menu was there, with descriptions, photos, custom options. We could navigate through different sections, scroll down, enlarge photos, select food and actually order it! When I looked around, I saw that waiters were all carrying smartphones. Although the order was done on an iPad, real people were also coming to us often, to check if we needed anything. I had never used an iPad or a smartphone before. I have limited connectivity, I don’t even have a USB port. I think I am an outmoded model of human being in this new place.

 

Ci sono molte cose nuove a Bangalore: edifici, strade, tecnologia, anche le persone, visto che l’eta’ media e’ circa 25 anni.

Un paio di giorni fa siamo andati in un bel ristorante, ci siamo seduti al nostro tavolo e ci hanno portato….un iPad! Il menu’ era li’, con le descrizioni dei piatti, le foto, la possibilita’ di fare richieste particolari. Si potevano aprire varie sezioni del menu, scorrere le pagine, ingrandire le foto e fare l’ordinazione! Quando mi sono guardata intorno, ho visto che tutti i camerieri andavano in giro con uno smartphone. Anche se si ordinava con l’iPad, spesso delle persone vere si avvicinavano a noi per chiedere se avevamo bisogno di qualcosa. Non avevo mai usato un iPad o uno smartphone. Io ho una connettivita’ limitata, non ho neanche una porta USB. Penso di essere un modello di essere umano fuori moda in questo posto nuovo.

About Manuela

I'm a software engineer recently relocated to Bangalore, India with my wonderful husband Luca. I'm creative and active, I love sewing, cooking, walking and learning new things. Sono un ingengere informatico trasferita da poco a Bangalore, in India col mio meraviglioso marito Luca. Sono creativa e attiva, amo cucire, cucinare, camminare e imparare cose nuove.

4 responses »

  1. Molto interessante, mi fa sorridere leggere che tu sei fuori moda…. io in quel ristorante, resterei a digiuno oppure ordinerei cliccando a caso…..

  2. La mia esperienza in Kenya – Mombasa – è stata altrettanto spiazzante li tutti hanno il cellulare e pagano con quello le bollette della luce, nei negozi, e via dicendo. almeno così sono più sicuri di poterlo bloccare subito in caso di furto e non aver denaro da farsi rubare. Chi abita nelle bidonville lo ha soprattutto per questo motivo.

  3. Siamo ritornati nel ristorante sabato, oltre ad essere supertecnologico è anche un locale molto fine, ti riempono il bicchiere appena hai finito di bere, il piatto quando è vuoto, non riesci praticamente a fare nulla se non mangiare ^_^
    Grazie Max per la tua testimonianza, è per noi incredibile pensare ad una persona che vive in una bidonville con il cellulare.
    Qui credo che sia invece più una sorta di ‘ebrezza tecnologica’, hanno tutti lo smartphone, nei centri commerciali ci sono negozi dedicati alla vendita di smartphone usati, sul giornale ci sono pagine e pagine di pubblicità di cellulari. Tutti ritirano l’usato e puoi pagare a rate quello nuovo. L’altro giorno ho chiesto in un negozio per un cellulare di azienda indiana (sono ottimi ma in Italia non arriveranno mai!), l’inserviente mi ha detto ‘non vuoi l’iphone?’, guardandomi come fossi un alieno. Ah, tra l’altro, telefonare costa una cifra irrisoria, per quello che sono tutti perennemente attaccati al telefono.. (vedere sezione prezzi)

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