Day 1

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We travelled on Saturday from Genova to Bangalore. When we got to the airport gate at Paris, we already felt in India, partly because we didn’t miss the plane, partly because there were many Indians waiting there. After a couple of Indian movies and some sleep, we landed safely in Bangalore on Sunday about midnight.

Yesterday it was our first day in Bangalore. We met our driver, who will be with us for two years and, as we learned today, is one of the best drivers my company has hired. To be sure, he looks sweet and kind, he was prepared and took good care of us. Yesterday was Sunday and election day, so the streets were nearly empty..incredible! We went towards a big shopping mall close to our hotel and…oops!…it was still closed. Shops open at 11. Then we went to the city center to see the main shopping streets. As we walked, everybody thought we were tourists. A couple of people stopped us to tell us where to find open shops (shops normally open at 11) and a rickshaw. It will be hard to convince someone that we are not tourists, that we live here.

Then we went to a beautiful park called Lalbagh. It is a huge botanical garden. It was full of families and couples, it was quiet and neat, we definitely want to go back there. I fell in love at first sight with some big umbrella trees with red flowers. It costs only 30 rupees (less than 0.50 euro) to enter the park for 3 people, but 1500 rupees to do a 1 hour guided tour. It seems there are two standards of prices, one for local people and one for tourists. Hmmm…again…this tourists thing!

We had lunch in a lovely restaurant on a terrace in a splendid luxury mall. I was assured that everything was vegetarian. The driver saw us seated and went away. On the table there were two trays, filled with empty metal cups. First someone poured warm water on our hands to wash them, then waiters started to give us many types of sauces and soups, using the metal cups. They said names we could not understand, save potatoes. We could not identify flavors, we just tasted everything and enjoyed the experience. Bread was very good. It was strange to eat with our hands, which is considered very impolite in Italy (unless it’s pizza, of course!), nevertheless we had a good meal and a good time. At the end, on the bill it was written 2 Maharaja Thali.

The last destination before going back to the hotel was a shopping mall. A real one this time. A mall full of real people buying real stuff and having fun. We had our pictures taken for documents and visited the mall. I admired Indian women, so elegant in their traditional clothes. The local electonic store was very crowded. I bought my first Indian garment, which is a lovely cotton, beautifully sewn with French seams even where sleeves are attached to the bodice…it deserves a dedicated post….

Now it’s very late and I have to close now! Bye!!!!

Abbiamo viaggiato Sabato da Genova a Bangalore. Quando siamo arrivati al gate dell’aeroporto di Parigi ci siamo sentiti gia'(*) in India, in parte perche’ non avevamo perso l’aereo e in parte perche’ c’erano tanti indiani che aspettavano li’. Dopo un paio di film indiani e qualche riposino, siamo atterrati sani e salvi a Bangalore Domenica a mezzanotte circa.
Ieri e’ stato il nostro primo giorno a Bangalore. Abbiamo incontrato il nostro autista, che sara’ con noi per due anni e, come abbiamo saputo oggi, e’ uno dei migliori autisti che la mia azienda abbia preso. Di sicuro aveva l’aria dolce e gentile, era preparato e si e’ preso bene cura di noi. Ieri era Domenica e giorno di elezioni, quindi le strade erano quasi vuote..incredibile! Siamo andati verso un centro commerciale e ….ops!…era ancora chiuso. I negozi aprono alle 11. Beati loro! Poi siamo andati in centro per vedere le vie centrali dello shopping. Mentre camminavamo, tutti pensavano che fossimo turisti. Un paio di persone ci hanno fermati per dirci dove trovare dei negozi aperti e un riscio’. Sara’ difficile convincere qualcuno che non siamo turisti, che viviamo qui.
Poi siamo andati in un parco bellissimo chiamato Lalbagh. E’ un giardino botanico enorme. Era pieno di famiglie e di coppie, era tranquillo e ordinato, vogliamo sicuramente tornarci. Mi sono innamorata a prima vista di un tipo di alberi grandi, ad ombrello, che fanno i fiori rossi. Entrare nel parco costa 30 rupie per 3 persone (meno di 0,50 euro), ma 1500 rupie per fare una visita guidata di 1 ora. Sembra che ci siano due standard di prezzi, uno per i locali e uno per i turisti. Hmmm…ancora questa cosa dei turisti!
Abbiamo pranzato in un buon ristorante sulla terrazza di uno splendido centro commerciale di lusso. Mi hanno assicurato che era tutto vegetariano. L’autista ci ha fatti sedere ed e’ andato via. Sul tavolo c’erano due vassoi pieni di coppette di metallo vuote. Prima, qualcuno ci ha versato acqua tiepida sulle mani per lavarle, poi i camerieri hanno iniziato a darci molti tipi di salse e zuppe nelle coppette di metallo. Dicevano ogni volta nomi che non potevamo capire, a parte patate. Non siamo riusciti a identificare i sapori, ci siamo dovuti limitare ad assaggiare un po’ di tutto e a goderci l’esperienza. Il pane era molto buono. Era strano mangiare con le mani, che e’ considerato molto maleducato in Italia (a meno che non sia pizza, ovviamente!), ad ogni modo ci siamo goduti un buon pasto e ci siamo divertiti. Alla fine, sul conto, c’era scritto 2 Maharaja Thali.

L’ultima tappa prima di tornare in hotel e’ stato un centro commerciale. Uno vero stavolta. Un centro commerciale pieno di gente vera che comprava cose vere e si divertiva. Ci siamo fatti fare le foto per i documenti e abbiamo fatto un giro. Ho ammirato le donne indiane, cosi’ eleganti nei loro abiti tradizionali. Il negozio di elettronica era molto affollato. Ho comprato il mio primo capo di abbigliamento indiano, che e’ fatto di un cotone delizioso, cucito benissimo con…aiuto forumine!…come si dice in italiano “French seam”? cucitura inglese?….anche sull’attaccatura delle maniche…si merita un post a parte…

Ora e’ tardissimo e devo chiudere! Ciao!!!!

(*)Scusate gli apostrofi al posto degli accenti, scrivere in italiano con una tastiera americana e’ un incubo.

About Manuela

I'm a software engineer recently relocated to Bangalore, India with my wonderful husband Luca. I'm creative and active, I love sewing, cooking, walking and learning new things. Sono un ingengere informatico trasferita da poco a Bangalore, in India col mio meraviglioso marito Luca. Sono creativa e attiva, amo cucire, cucinare, camminare e imparare cose nuove.

4 responses »

  1. per il french seam non ne ho idea, lascio parola alle più esperte, ma in India utilizzano moltissimo la cucitura inglese, quindi è probabile. Detto ciò, a parte immaginare che il Maharaja Thali sia buono, è bello questo spirito da “scopritori”… L’occhio da turista che, però, coglie le sfumature utili alla vita quotidiana… Dal tuo racconto sembra davvero bello… E credo che in questi due anni non riuscirò a frenarmi e dovrò chiederti qualche stoffa!! Ihihih…

    • Non si puo’ resistere alle stoffe!!! Per ora mi trattengo perche’ la macchina dal cucire e’ in viaggio e non abbiamo ancora una casa.

  2. che bello questo tuo racconto! mi sembra di essere lì con voi… Continua così, fammi sognare🙂
    Ah, aspetto il post sulla camicia: sono proprio curiosa!
    Giuliana

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